Burattinarte d’Inverno 2018

0001 0002

LA 19° EDIZIONE di BURATTINARTE D’INVERNO

Burattinarte d’Inverno giunge alla XIX edizione con sempre maggiore partecipazione: si confermano gli appuntamenti negli stessi comuni dell’anno scorso (Piobesi d’Alba, Neive, Sinio e Novello) insieme al grande ritorno del Comune di Corneliano D’Alba in occasione del ventennale del Cinema Vekkio, luogo in cui Burattinarte d’Inverno debuttò nella sua prima edizione.

La programmazione artistica continua a rinnovarsi e come ogni anno non si perde l’obiettivo di sostenere le occasioni d’incontro con il teatro di figura, appuntamento in cui le comunità e le famiglie si ritrovano, come ormai di tradizione, per dei pomeriggi in cui il teatro arriva sotto casa, nelle sale di paese.

Dal 21 gennaio al 18 marzo il programma artistico prevede cinque spettacoli provenienti da tutta Italia e dalla Svizzera.

Tutti gli spettacoli saranno a ingresso libero e avranno inizio alle ore 16.30.

 

PROGRAMMA BURATTINARTE D’INVERNO 2018

Inizio spettacoli ore 16.30 – Ingresso libero

 

21 gennaio Piobesi d’Alba – Salone Polifunzionale – via S.Rocco

TEATRO DEI FAUNI (Locarno)  “Giardino di Carta”

 

28 gennaio Neive – Salone Sottochiesa Borgonuovo   – via S. Giuseppe 8

TEATRO TELAIO (Brescia)   “Il sale della terra”

 

04 febbraio Corneliano d’Alba – Cinema Vekkio – Corso Riddone 3

 IL CERCHIO TONDO (Lecco)   “Le avventure di Pinocchio”

 

11 marzo     Sinio – Il Nostro Teatro di Sinio – via Regina Margherita 6

NADIA IMPERIO (Sassari) “Camminando sotto il filo”

 

18 marzo     Novello – Teatro Comunale – via salita Nizza 2

 LUCIA OSELLIERI (Padova) “Storie in un albero”

 

Compagnia TEATRO DEI FAUNI (Locarno)

Lo spettacolo presenta una fiaba ecologica in cui il mondo è un giardino felice e gli animali, i piccoli bruchi, l’airone, le pecore e il pastore vivono contenti.
Tutti i personaggi, costruiti in modo stilizzato con carta e pet, svolgono le loro attività quotidiane attorno ad uno specchio d'acqua: il Bruchino raccoglie i grandi semi dei fiori, la Bruchina lava i panni nel fiume, l'Airone si costruisce un nuovo nido dove non dovrebbe e il pastore conduce le pecore ad abbeverarsi. La pace viene però turbata da Pet, personaggio prepotente che, con le sue costruzioni abusive viene a trasformare il giardino, uccidendo i fiori, sporcando l'acqua e invadendo lo spazio vitale di questo simpatico gruppo che cerca inutilmente di opporsi ai suoi abusi. Così gli animali con l'aiuto del pastore lottano insieme per ristabilire l'armonia perduta.

Compagnia TEATRO TELAIO (Brescia)

 

16957451027_1f0d73c97d

C’è un cerchio di sale al centro della scena. Che cosa nasconderà mai tutto questo sale?
Ci sono una nonnina un po’ arcigna e una bambina vivace e impertinente, ma non preoccupatevi, non ci sono Cappuccetti Rossi in giro, non questa volta! Ci sono una bambina che, curiosa, si muove tra il sale e la montagna e che tutto tocca e assaggia e una nonnina, che conosce la terra, il sale, gli animali e la montagna e che lavora, lavora, sistema, rimette tutto in ordine e sbuffa…

Comincia così una storia ispirate ad atmosfere andine, che parla ai bambini piccolissimi di natura e di cultura/agricoltura, ovvero di come Pacha Mama (la Madre Terra) ci affidi grandi doni da trasformare e valorizzare, nel rispetto di un tesoro che dovrà appartenere anche alle generazioni future. 
Sotto il sale della terra si nascondono piccoli tesori, strani animali che ci donano una parte di sé che, attraverso il nostro lavoro, può diventare gustoso formaggio e caldo maglione di lana.

Lo spettacolo nasce dall’incontro con l’esperienza di Salinas de Guaranda, un esempio di economia solidale sviluppatasi in Ecuador grazie al salesiano P. Antonio Polo. 
Per questo un ringraziamento speciale a Padre Antonio Polo, a Laura Dazzani e a tutti i volontari di Salinas che hanno collaborato alla realizzazione del progetto.

17163221982_ac046ed7ae

 

Compagnia IL CERCHIO TONDO (Lecco)

PINOCCHIO 2009 

Uno spettacolo nato con l’intento di essere fedele al testo originale di Collodi, per immergerci attraverso il burattino in un mondo epico, pieno di sfumature, di colpi di scena, di incontri. La storia di Pinocchio trae origine dal legame atavico dell’uomo con l’albero e attraverso questo con il dualismo terra-cielo, corpo-anima. Il pezzo di legno che diviene burattino per mezzo della mano dell’uomo, diventa testimone di un percorso di trasformazione: la crescita del burattino che diventa bambino, ma anche quella dell’uomo che da animale istintivo giunge ad essere compassionevole. La storia è ambientata in una grande baracca di legno, con due animatori, fondali ispirati a quadri di Van Gogh, burattini di legno in stile con il racconto.

Lo spettacolo nella prima parte è incentrato sulla nascita di Pinocchio e sulle sue esperienze interiori, rappresentate nell’ambiente casa. Poi Pinocchio attraverso la fuga scopre il fuori, i personaggi si moltiplicano, gli ambienti cambiano. Il ritmo diventa incalzante e la trasformazione coinvolge persino la baracca, per giungere all’epilogo con finale a sorpresa.

I personaggi già noti a tutti i bambini sono attesi e riconosciuti, come in un rito che diviene catarsi.

pinocchio

NADIA IMPERIO (Sassari)

tonio

Da un teatro in miniatura piccoli personaggi si presentano al pubblico. Ognuno di loro ha qualcosa da dire, ognuno di loro sta sulla scena con la propria personalità e il proprio modo di essere: Miss Embrasse, che smette di essere un inanimato cordone di tenda per mostrare la sua accattivante malizia; le mute Janas, nate dalla musica dei boschi sardi; Tonio che compie le sue evoluzioni su un trapezio e Lilit, delicata creatura che attraversa con grazia la corda, attenta a non perdere l’equilibrio. Quattro tenores alle prese con un pezzo del tradizionale canto si presentano in un'esibizione comicamente sui generis; diverse paia di gambe danzano e un pulcino muove incerti passi uscendo da un insolito guscio d’uovo; infine Nora che, solo apparentemente nonna racconta fiabe, dialoga con il suo pubblico attraverso gesti e parole che ne fanno un personaggio sorprendente e accattivante.

La musica è parte integrante degli atti unici di cui si compone lo spettacolo, fatto soprattutto di gesto, movimento e ritmo, elementi che contribuiscono a suscitare nello spettatore emozione, riflessione o divertimento.

Uno degli intenti dell'autrice è proprio quello di condividere con il pubblico il piacere nello scoprire le grandi potenzialità di movimento della marionetta a filo, affascinante mezzo espressivo nell’ambito del teatro di figura, così vicino all'essere umano da far quasi dimenticare che nasce da un pezzo di legno.

Alcuni dei personaggi in scena reinterpretano pezzi da solista classici dell’arte marionettistica internazionale, e la manipolazione è a vista, con momenti di contatto con il pubblico.

janas

LUCIA OSELLIERI (Padova)

DSCF1547

Lo spettacolo segue il filone delle storie di gnomi: attorno ad un grande albero la cantastorie racconta il bosco e il susseguirsi delle stagioni.
Con l'arrivo della primavera l'albero centenario si colora, si anima di suoni e piccoli abitanti prendono vita.
L'albero conserva tante storie... sono storie di animali, gnomi, orchi e briganti.
Nella seconda parte entra in scena gnomo Pistacchio che ci fa conoscere la sua famiglia e l'ultimo nato Nocciolino.
Fra bastonate furbizie e risate il pubblico sarà il protagonista fino al lieto fine della storia.

 

foto_Pistacchio grande