VIKTOR ANTONOV (Russia)

victor-antonovVIKTOR ANTONOV (Russia)


L’arte interpretativa in Russia è sempre stata un punto di riferimento per il mondo per quanto riguarda il teatro delle marionette, una delle tradizioni più rilevanti del paese, un modo di stare in scena genuino e apprezzato. Victor Antono ,è di san Pietroburgo; le sue marionette sono come le matrioske, accuratissime e molto poetiche. Ha imparato l’arte nella tradizione antichissima della sua città, ma si è fatto le ossa con gli spettacoli di strada in Germania, dove ha girato tre mesi l’anno per 5 anni. Riconosciuto come una delle figure principali della Russia e maestro nella sua tecnica, Victor Antonov, nato a San Pietroburgo, e la sua compagnia – una delle poche compagnie di  Marionette e Teatro indipendente del paese – si caratterizzano per la bellezza dell’esecuzione dei suoi numeri e la destrezza del solista. Diplomato all’Accademia di Teatro e Cinematografia di San Pietroburgo, inizia a lavorarvi prima come assistente, poi come docente. Dal 1996 al 2002 lavora con il gruppo Mini Dlin di cui cura la direzione artistica e la costruzione delle marionette negli spettacoli; è autore di  Oriental dance, Tango, Gypsy Choir e altri spettacoli della compagnia. Dal 1993 lavora da solista proponendo il suo spettacolo  Circus on the strings che partecipa a importanti festival internazionali in Germania, Svizzera, Finlandia, Corea del Sud, Turchia, Repubblica Ceca, Estonia, Polonia, Olanda, Venezuela, Messico e Portogallo. Seguono poi spettacoli in Spagna e Russia.

CIRCUS ON THE STRINGS 

Ven. 25 giugno – ore 21,45
ASTI – piazza San Secondo 

Spettacolo di marionette
 

Il suo spettacolo è incantevole, un circo classico, ma straordinario. L’atmosfera, le musiche e i colori appartengono al mondo del circo; le marionette, di straordinaria accuratezza, si muovono sulla pedana del loro piccolo circo impegnate in numeri dai più classici ai più stravaganti e improbabili, goffi o maldestri, alle prese con esercizi ai limite dell’impossibile,  con uno straordinario risultato di leggerezza e ironia. La prima marionetta è un pagliaccio che arriva tenendo due bacchette da direttore d’orchestra. Sul naso rivolto all’insù è appoggiato un uccellino. E quando parte la canzone in sottofondo il pagliaccio e l’uccellino cantano a due voci, il pagliaccio alza le palpebre e gira gli occhi guardando il pubblico che applaude incantato, dimenticando i fili della marionetta.