LA COMPAGNIA DUO ANFIBIOS (Brasile)

duo-anfibiosLA COMPAGNIA DUO ANFIBIOS (Brasile)

Duo Anfibios nasce nel 2004 per opera della marionettista e attrice Juliana Notari, nata a San Paolo del Brasile e attualmente residente a Strasburgo, e del percussionista Augusto Moralez. Si avvale inoltre della collaborazione di numerosi artisti. L’obiettivo principale è la sperimentazione di nuove forme di teatro, musica e animazione di oggetti e pupazzi. La nascita di questa compagnia è dovuta a un percorso di ricerca sul teatro di animazione e sulla scena musicale, condotto per quattro anni dal progetto Centro per bambini per il teatro e animazione teatro sostenuto dall’Istituto di Lettere dell’Università degli Studi di San Paolo del Brasile. Numerose le tournée condotte in Argentina, Bolivia, Brasile, Spagna e Messico. La compagnia sta al momento  sviluppando in Francia attraverso un progetto residenziale a lunga scadenza la sua ricerca sul teatro di figura.

IL PROGETTO VECCHIE SCATOLE

Microteatro di figure e oggetti per uno spettatore alla volta Si tratta di una serie di spettacoli di figura sul tema della vecchiaia, realizzati dentro a delle piccole scatole e presentati a uno spettatore per volta. Le relazioni che si creano in questo tipo di spettacolo vengono stimolate dal contatto diretto fra lo spettatore e la marionetta. E’ lei che sempre  invita  lo spettatore a condividere questo momento unico ed intimo. Come un buon ospite che riceve i suoi invitati. La scelta delle persone anziane per l’ attuazione di questo progetto è stata l’idea fondante dell’autrice che, come lei stessa afferma è stata impressionata fin dall’infanzia dalla vecchiaia, dal modo in cui vivono le persone d’età, le loro abitudini, la saggezza e la solitudine portati dagli anni.

Le Vecchie Scatole  concentrano le essenze degli istanti poetici. L’idea principale è quella di estrarre dalla poesia del quotidiano gli istanti più toccanti dei personaggi che hanno già percorso un lungo cammino nella loro vita  

 

Creazione degli spettacoli 

Il primo spettacolo è Il sorriso nel bicchiere e si è sviluppato con i suggerimenti di Gavin Glover della compagnia inglese Faulty Optics durante lo stage “Why use puppets” tenuto presso l’Institut International de la Marionette a Charleville-Mezieres in Francia. Questo spettacolo ha ricevuto nel 2009 il Premio per la Miglior sperimentazione marionettistica al Festival Mondiale della Marionetta a Praga.  I due spettacoli seguenti, Bagno Maria e Antonino,  sono stati realizzati durante una residenza creativa della durata di due mesi nella Maison de Retraite Edelweiss (Voiron) dove l’autrice, Juliana Notari ha vissuto con 97 persone anziane, condividendo con loro il processo di crazione. La residenza è stata organizzata all’interno di un progetto di sviluppo dell’arte del teatro di figura a Isère e di altri “progetti nomadi” sostenuti dall’associazione La Petite Roulotte. 

Il Sorriso nel bicchiere 
E’ la storia di una donna di nome Ida che invita una persona del pubblico a vedere le foto della sua vita. Attraverso la finestra della sua piccola stanza, Ida condivide le emozioni e i ricordi del  del suo passato. Seduta sul suo vecchio sofà e circondata da piccoli oggetti, tessuti e  abiti  condivide col suo ospite/spettatore questo momento intimo. Il filo conduttore di questo mini spettacolo è il suo sorriso, a cui sempre manca un dente. Son foto che mostrano Ida da bebè a cui spunta il primo dente, la sua infanzia, la sua adolescenza, fino al giorno di oggi in cui finalmente possiede un sorriso completo e questo sta in un bicchiere: la sua dentiera.  

A Bagno Maria

In A Bagno Maria, Maria è una donna molto anziana, piena di rughe, nel momento più beato della giornata, il bagno. La sua stanza da bagno è nel mezzo di una foresta secca, con fiori e foglie secche. Si tratta di una metafora del suo corpo, tutto rugoso, tutto come le foglie stesse che stanno invecchiando. Maria gioca con le sue rughe e con l’acqua nel bel mezzo di questo universo secco e surrealista. La persona del pubblico osserva questo istante poetico: il bagno quotidiano di Maria.A Bagno Maria nasce dalle osservazioni dell’artista sul tema del corpo (il movimento, la gestualità, l’aspetto) nella casa di riposo

Antonino!

Antonino è un vecchio clown che si dedica al momento alla direzione di un circo di pulci. Il pubblico viene invitato alla spettacolo di questo insolito circo. Sono delle pulci immaginarie, che prendono però vita grazie ai movimenti e agli oggetti del circo che Antonino presenta al suo pubblico.        
La scena si sviluppa dentro lo spazio immaginario di Antonino, pieno di ricordi del circo nel quale ha lavorato. Ogni volta che Antonino perde suo naso da clown rischia di perdere la sua identità. Quell’oggetto è l’elemento essenziale della sua vita, che lo mette in relazione con il suo passato.

Antonino! è lo sguardo dell’artista sui casi di  Alzheimer che ha potuto osservare nella casa di riposo

GLI SPETTACOLI SONO IN ANTEPRIMA NAZIONALE, A BAGNO MARIA VIENE PRESENTATO IN ESCLUSIVA ALLA CASA DI RIPOSO DI GOVONE