COMPAGNIA DE BASTIANI / PUCHE (Italia – Spagna)

de-bastiani-pucheCOMPAGNIA DE BASTIANI / PUCHE (Italia – Spagna) 

Alberto De Bastiani è lavora come professionista dal 1982 e propone, come solista, figure classiche, come Pulcinella ed Arlecchino. Ha partecipato  a numerosi festival in tutto il mondo, passando – fra i tanti paesi -per la Spagna, Portogallo, Belgio, Germania, Pakistan. Nel 2006 si aggiudica il Premio Silvano d’oro presso il Premio nazionale Silvano d’Orba ai bravi burattinai d’Italia. Fin dal 1997, oltre all’attività di produzione, segue l’organizzazione e la direzione artistica di svariate rassegne di teatro per ragazzi e teatro di figura nel trevigiano. Dal 2000, per conto del Comune di Colle Umberto, con il sostegno della Provincia di Treviso, realizza e dirige il Festival internazionale Burattini & Marionette/Omaggio a Fausto Braga, giunto ora alla 5° edizione.Salvador Puche inizia la sua attività, nel mondo del teatro infantile nel 1989, come burattinaio professionale nel 1996 in Spagna. Si trasferisce in Italia nel 2000, creando la compagnia Maletin dei Babau Teatro. Partecipa  a numerosi festival in tutto il mondo, toccando – fra gli altri, gli stati di Svizzera, Slovenia, Croazia, Etiopia, Bosnia, Messico.La Compagnia De Bastiani/Puche nasce nel 2007 per dare vita a La leggenda del coniglio volante, spettacolo vincitore nel 2008 del Premio CTA Gorizia Puppet & Music.

LA LEGGENDA DEL CONIGLIO VOLANTE 

Gio. 10 giugno – ore 22,00
TIGLIOLE – Chiesa di San Lorenzo

 Spettacolo di burattini a guanto e ombre Premio CTA Gorizia Puppet & Music per aver colto una delle possibili articolazioni del rapporto tra la ricerca musicale e l’universo dei puppet, facendo della traccia sonora il filo conduttore di un progetto unitario e organico, in felice equilibrio fra tradizione e innovazione, sostenuto da una seria riflessione teorica e da un canovaccio già ampiamente strutturato nel quale emergono figure e motivi ben riconoscibili dell’universo poetico di Gigio Brunello. La voce narrante è quella di Coniglio Ginetto, la sola a rievocare di quando in quando una storia che vive  di musica, di immagini, di pause incantate, non di parole. Eppure, quella che il pubblico è chiamato a seguire è una storia epica, fatta di inseguimenti sulla neve, orsi che scappano e voli nello spazio.  I burattini, le sagome che ballano e le ombre cinesi stampate sui vetri di una  finestra,  sono pagine animate come in un libro per lettori grandi e piccoli. Uno spettacolo perfetto nella tecnica, originale nell’impianto scenico, affascinante nella narrazione, con un testo senza sbavature, ironico, brillante, affidato alla voce del nipote di Coniglio Volante e a qualche commento del burattinaio (De Bastiani) che si affaccia a tratti al proscenio trasformato in finestra. Gli altri burattini non parlano, semplicemente “agiscono”, come in un film muto, la storia surreale di un coniglio volante intrecciata ad altre storie paradossali e portentose, amori difficili e prove di coraggio. Un esempio di maestria del teatro di figura.