TEATRO DEI FAUNI (Svizzera)

TEATRO DEI FAUNISantuzza Oberholzer lascia il Verbano nel 1976 e approda in Messico, inizialmente per studiare i tessuti precolombiani; ma già l’incontro con il puparo Giacomo Cuticchio, avvenuto in Sicilia, aveva lasciato il segno. A Città del Messico entra in contatto con una compagnia di burattinai con la quale inizia a collaborare, per poi proporsi – trasferitasi in Ecuador – come seconda chitarrista e cantante in un gruppo di teatro di strada. Così, quello che doveva essere un viaggio di pochi mesi si trasforma in una avventura di otto anni. Nel frattempo si iscrive alla Scuola di Teatro dell’università di Quito e porta una novità nella compagnia teatrale: i burattini. Rientrata a Locarno, comincia da sola a creare i suoi burattini e nel 1986 dà corpo e vita al Teatro dei Fauni. Sono più di trenta le produzioni dal 1986 ad oggi.  Da Perde il pelo, da Esopo, al recente Amazzonia Pererè, il percorso artistico della compagnia è caratterizzato da spettacoli che uniscono il fascino del teatro d’animazione con la bellezza della narrazione del mito; il gruppo è composto da persone provenienti dal mondo del teatro, dei burattini e della musica. Le figure archetipe che popolano i loro  racconti sono cariche di poesia e di simboli di forte attualità; la ricchezza di elementi magici trova nel teatro di oggetti il suo spazio espressivo ideale. Particolare attenzione è rivolta ai personaggi femminili, spesso trascurati nel teatro tradizionale. Gli spettacoli in italiano sono spesso tradotti in altre lingue; sono stati presentati in: Austria, Canada, Cechia, Cile, Cuba, Francia, Germania, Italia, Iran, Madagscar, Messico, Slovacchia e Turchia. La compagnia propone rappresentazione di spettacoli teatrali itineranti in teatri e scuole, animazioni teatrali di piazza, corsi e ateliers per adulti e bambini di tecniche ed espressione del teatro e teatro di figura, seminari per insegnanti, per lo sviluppo di una pedagogia del teatro e dei burattini.  

IL RAGAZZO PORCOSPINO 

Dom. 14 giugno – ore 21,30

SAN MARTINO ALFIERI – Piazza Libertà 

Grandi pupazzi, attori e musica dal vivo  Gianni, metà ragazzo e metà porcospino, è emarginato perché diverso nell’aspetto, nel linguaggio (si esprime attraverso suoni e musica) e nel suo comportamento introverso e selvatico. Così un giorno lascia il villaggio per andare a vivere nel bosco e suonare la cornamusa a cavallo del suo gallo. Un re si perde e Gianni gli indica la strada per tornare al castello a patto che gli venga concessa in cambio la prima cosa che il re incontrerà al suo rientro. Sarà una principessa, ma quale? Malintesi e intrighi confondono le cose, Gianni, senza tradire se stesso, affronta molte avventure che lo fanno crescere e alla fine conosce l’amore. Il carattere fiabesco del percorso iniziatico nel bosco è arricchito dall’aspetto comico caricaturale della gente del villaggio – moderno coro che ripete i luoghi comuni dell’opinione pubblica – e dalle parti musicali molto ritmate dirette dal Gallo e danzate e cantate dal duo di oche acrobatiche, che accompagnano la musica di Gianni. 

Amazzonia Pereré 

Sab. 13 giugno – ore 21,30

MAGLIANO ALFIERI – Piazza del Municipio 

Pupazzi e musica In Brasile, forse più che in altre parti del mondo, le donne sostengono la società, spesso senza il dovuto riconoscimento; Narisina – al centro dello spettacolo  – rende giustizia a tutte quelle donne e bambine che, oltre ad occuparsi di mille cose, hanno anche la capacità à di raccontare storie e di credere nei loro sogni. Questi spesso nascono dalla speranza in un mondo migliore. L’ambientazione dello spettacolo è quello della foresta mitica, che si sovrappone ad un’ Amazzonia reale minacciata e saccheggiata dagli interessi economici. Pedrino e Narisina sono due ragazzi che hanno imparato dal nonno a credere nei sogni.Questa saggezza li aiuta ad acchiappare un Sasí Pereré, folletto dei boschi brasiliani. Narisina, la più coraggiosa, intraprende un viaggio nella foresta amazzonica in compagnia del nuovo amico