TEATRO CORREQUETEPILLO (Cile)

CORREQUETEPILLODopo aver lavorato per otto anni in Cile come giornalista, Cristián Palacios  inizia un lungo viaggio con l’obiettivo di percorrere via terra gran parte dell’America Latina. In questo intenso percorso gli si rivela la magia delle marionette, magia dalla quale prende vita il personaggio di  Antonio El Buitre (l’avvoltoio). Grazie ad una particolare tecnica che unisce il corpo del burattino a quello dell’animatore, il personaggio raggiunge l’altezza di un metro e ottanta; con i piedi “in prestito”, è in grado di ballare al ritmo del flamenco, danza che Palacios  ha studiato per due anni alla scuola di La Fragua a Santiago. Questa tecnica, un misto fra marotta e burattino a guanto, è una delle caratteristiche principali della compagnia Correquetepillo Il primo spettacolo che vede protagonista El Buitre è Los piojos se matan de a uno del 2006, allestito in Guatemala insieme al marionettista Sergio Barrios – suo primo maestro – e il suo personaggio Nano Bacano. Accorpati sotto il nome di Teatro dei burattini La última neurona, presentano l’allestimento nei villaggi che circondano il meraviglioso Lago di Atitlán. Successivamente prende vita lo spettacolo Olvídame che vede il burattino gitano come unico protagonista e che Correquetepillo presenta in teatri, caffè, ristoranti, università, centri culturali, programmi televisivi e istituzioni carcerarie in Guatemala, El Salvador, Honduras, Nicaragua, Costa Rica, Panama e Colombia. Nel settembre 2006, Olvidame partecipa al VI Festival Internazionale di Teatro di Figura di Managua, Nicaragua. Successivamente, Correquetepillo percorre il Nicaragua con il Grupo Castiluce (Uruguay) diretto da Alexander Castiglioni; un amico e ispiratore che viaggia per l’America Latina con più di 200 chili di equipaggiamento e un’ottantina di pupazzi dalle diverse tecniche.  Nei mesi di luglio e agosto del 2007, insieme al chitarrista argentino Javier Goldin, presenta Olvídame nella città di Medellín e altri luoghi del Departimento di Antioquia (Colombia). Incorporando nuovi elementi nella storia e accompagnandosi con la musica flamenca dal vivo, continuano a proporre spettacoli in differenti situazioni, fra le quali  il XII Festival Internazionale di Teatro El Gesto Noble  e nel Carmen del Viboral. 

Agire e non solo dire – spettacoli nelle carceri 

Per la compagnia viaggiante Correquetepillo, la cultura e l’arte sono indispensabili strumenti di lavoro sociale nella vita reale. Per questo motivo, la compagnia porta il proprio lavoro  a titolo gratuito e indipendente nelle carceri e in tutti quegli altri luoghi e situazioni nei quali spesso è difficile trovare un po’ di magia e di allegria. La compagnia si è quindi esibita nel centro penale di  Quetzaltepeque (El Salvador), nella prigione di  La Joya, La Joyita e nel  Centro di Riabilitazione Femminile del Toro (Panamá), nell’Ospedale  Psichiatrico di  Bello (Medellín) e  nel carcere femminile di Cartagena, entrambi in  Colombia. Poi ancora nel carcere femminile di Guayaquil (Ecuador) e nel carcere di Buin (Santiago del Cile). L’idea che ha ispirato questo tipo di intervento consiste nel credere che il teatro e i burattini possano rappresentare una chiave maestra per arrivare a costruire un mondo nel quale i bimbi di strada – costretti a subire i dolori della fame – non rappresentino più un’immagine quotidiana che addirittura non sorprende. Non è quindi fondamentale la scelta del il luogo del carcere piuttosto che di un’altra situazione similare, quanto l’intenzione di accendere una candela in zone e situazioni che per molti restano oscure; costruire una semplice rivoluzione con le armi che ti da l’arte , “burattinando” la povertà, giocando di destrezza con la fame e l’ingiustizia, dando  colore e musica alle pene, facendo il solletico alla vita perché sorrida alla gente.  

OLVIDAME 

Vin&Puppets

Ven. 5 giugno – dopo lo spettacolo delle 21,30

SERRALUNGA D’ALBA – Area del Castello 

Vin&Puppets

Dom.7 giugno – dopo lo spettacolo delle 21,30

SAN DAMIANO D’ASTI – Piazza Libertà 

Ven. 12 giugno – ore 10,30

ALBA – Casa Circondariale 

burattini per adulti, con Antonio “El Buitre” Antonio “El Buitre” è un gitano andaluso, cantante e ballerino di flamenco, ubriacone e fumatore professionale.  Grottesco e divertente, si è formato da piccolo tra le strade e  vicoli e d’allora è in cerca dell’ispirazione perduta: da molto tempo non sente quel tornado di energia che i gitani chiamano el duende. Così parte per l’avventura per recuperare l’ispirazione visto che una strega gli ha spiegato che l’unico modo per riuscirci è dare in cambio la sua pena d’amore più grande. Però Antonio non è così convinto di rinunciare a questo pezzettino di cuore… Attraverso ironia, humor, canzoni e “zapateo”, racconta la storia della rottura con Dolores, sua amata…o meglio, sua ex amata. Che, come racconta lui, non l’ha sbattuto fuori di casa perché non l’ha mai fatto entrare. Durante lo spettacolo attraverso un sogno si incontra anche con se stesso da piccolo, quando camminava per le strade e per le piazze con la sua cassettina da lustrascarpe. Il burattino gitano, garzie alla bravura delle gambe del burattinaio, balla e canta flamenco. LO SPETTACOLO E’ IN PRIMA NAZIONALE