CAROLINA KHOURY (Torino)

CAROLINA KHOURYCarolina Khoury nasce a Grosseto da padre egiziano di origine greco-libanese e madre maremmana D.O.C. Dopo una breve ma intensa carriera in qualità di orafa a Firenze, nel 2003 decide di cambiar vita. Si trasferisce a Torino e finalmente dopo anni di esitazioni e di come farò a campare, si immola al Teatro. Nel 2005 si diploma presso la scuola biennale intensiva di Teatro Fisico P.A.U.T. (Performing Art University di Torino) diretta da Philip Radice. Approfondisce il linguaggio del clown con Jean Menigue, Pierre Byland, Loco Brusca, Angelika Georg. Quello teatrale con Roberta Carreri, Tage Larsen (Odin Teatret), Naira Gonzalez. Studia danza Butoh con il maestro Tadashi Endo. Collabora da più di due anni con il Teatro della Caduta di Torino, con il quale partecipa alle rassegne di teatro Rigenerazione 2006 e Torino Spiritualità. Lavora come lettrice e performer al Circolo dei Lettori di Torino. E’ autrice degli spettacoli Mare Crisium, ovvero la storia di Salomè che cadde sulla Luna e di uno spettacolo musicale intorno al genio di Erik Satie, Staccato ma non troppo asciutto. Lavora con la compagnia Action Theatre e la Fondazione TRG come attrice e burattinaia. Si esibisce in numerose piazze e festival italiani con Petita Baguette, performance itinerante tra equilibrismo, danza e clown. Insegna giocoleria e teatro all’interno di laboratori rivolti a bambini di scuole materne, elementari e medie inferiori per fini ludico-didattici.   

MARE CRISIUM, ovvero la storia di Salomè che cadde sulla Luna 

Gio.  11 giugno – ore 23,15

LA MORRA – Cantina Comunale S

pettacolo per attrice e burattino Spettacolo noir-umoristico liberamente tratto da Salomè di Oscar Wilde. Nonostante il tema macabro, lo spettacolo riserva inaspettati risvolti comici, che non intaccano – anzi esaltano – la vena poetica di Wilde. L’attrice gioca sette diversi ruoli, alternando stili differenti che si intersecano e coesistono tra loro. Come i sette veli che Salomè sveste uno ad uno, l’attrice si trasforma da un personaggio all’altro come togliendosi una pelle. In questa favola tutti sono di un estremo egoismo, a partire da Erode, re superbo e codardo; il profeta Iokanaan accusatore e bigotto; la principessa Salomè che pur di avere l’oggetto del suo desiderio, ne decreta la sua distruzione, e la Luna che gode nel fare impazzire gli uomini. Mare Crisium assomiglia a una di quelle fiabe popolari antiche, dove non si aveva paura di raccontare ai bambini le brutture dell’animo umano e non si facevano complimenti nel descrivere le morti più atroci. Con semplicità insegnavano quanto l’uomo, per sua natura, possa talvolta trasformarsi in un mostro. Musiche originali di F. Araldi, A. Barbero, F. Turini, E. Maestri e C. Khoury.