Teatro La Lechusa (Argentina)

lechusaSandra Guadalupe argentina di Buenos Aires , ha cominciato la sua carriera di burattinaia e attice con la compagnia Titeres de la gran 7 negli anni Ottanta, nella sua città natale. Nel 2003 è tra le fondatrici del teatro La Lechusa, in collaborazione con altre donne, in una compagnia tutta al femminile. Burattinaia, attrice, narratrice, scenografa, con questo spettacolo dimostra la falsità del puristico assioma per cui un burattinaio che sia bravo nel chiuso della baracca non possa esserlo altrettanto in scena e viceversa: è sì un’ eventualità non troppo frequente ma, come il caso di Sandra dimostra, evidentemente possibile.

Sandra Guadalupe , in qualità di scenografa, cura gli allestimenti della XIII edizione del festival estivo di Burattinarte.

Maria, siempre Maria.
Lo spettacolo è un collage di storie legate al mondo degli animali e della fantasia. Alcune sono narrate semplicemente, con grande presenza scenica e un uso molto coinvolgente della voce; altre utilizzano, insieme alla narrazione, la tecnica del teatro d’oggetto e i pupazzi animati.
Le storie non sono collegate da un particolare filo logico e, secondo l’estro del momento, Sandra Guadalupe può scegliere storie moderne o che appartengono alla tradizione, di sua creazione o di altri autori, storie che girano intorno a un nucleo centrale fisso interpretato da burattini a guanto manipolati con particolare espressività.
Il nucleo fisso è costituito da una rivisitazione del classico argentino per burattini di Javier Villafañe, Juancito y Maria: una lettura in cui il classico diavolo rapitore che si vorrebbe intromettere nel sogno d’amore dei due fidanzati, presente nell’originale di Villafañe, viene sostituito da un’affascinante diavolessa con problemi di dieta; sono quindi due personaggi femminili, diversamente da quanto accade normalmente nei canovacci ispirati alla tradizione, a contendersi scena, fidanzato e … salamini.
Tecnica: burattini e narrazione.