Teatro Pirata (Ancona)

TeatroPirataIl Teatro Pirata nasce a Jesi nel 1993 su ideazione di Francesco Mattioni, Silvano Fiordelmondo e Diego Pasquinelli. Tre inseparabili avventurieri, burattinai, attori e animatori, uniti da una lunga esperienza lavorativa iniziata nel 1980 con Otello Sarzi e proseguita poi come Compagnia del Barattolo. Il loro è un coinvolgente e spericolato viaggio nel grande mare del teatro in cui affrontano e si confrontano con le molteplici tecniche espressive appartenenti all’universo dei burattini e delle arti figurative. Oltre alla produzione di spettacoli l’esperienza del Teatro Pirata è legata alla direzione artistica di rassegne e laboratori teatrali.

Nel giugno 1993 il gruppo si distacca dal Teatro del Barattolo e costituisce il Teatro Pirata: in questo periodo viene allestito lo spettacolo Il Gran Circo dei Burattini.
Da allora il Teatro Pirata produce numerosi altri spettacoli, come Dallenuvole Bruno, Bikini la tua isola, Luci Rosa, Arrivi & Partenze, ovvero Storie in Valigia,Il Tesoro dei Pirati, Circus on ice, Il Mondo di Oscar, con i quali partecipa ai più importanti festival di Teatro di Figura in Italia e all’estero, tra cui, nel 1998, il festival internazionale Figuero 98 dell’ Europees Figurenteater Centrum vzw di Gent (Belgio), partecipazione che è stata riconosciuta come attività di promozione del teatro italiano all’estero dal Dipartimento dello spettacolo della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nel marzo 1999 partecipa al Festival Internazionale di Wels (Austria) con gli spettacoli Dallenuvole Bruno e Luci Rosa.
Dal 1999 l’attività del Teatro Pirata è riconosciuta da parte del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

Il Gran Circo dei Burattini

Due forme di spettacolo popolare e di piazza si fondono insieme per far divertire il pubblico dei bambini. Ecco il circo con la pista di sabbia, l’orchestra, gli animali feroci, i trapezisti, i clown, gli equilibristi, gli acrobati, i nani ecc. tutti chiusi all’interno della baracca dei burattini, essi stessi attrazione. Il boccascena e la pista, così distanti tra loro eppure originati entrambi dal teatro no-made, con gli stessi itinerari e lo stesso modo di proporsi per le strade, sono destinati forse, nel nuovo millennio, tra realtà virtuale e satelliti, ad estinguersi. Lo spettacolo segue una scaletta di numeri e gag non privi di improvvisazioni, errori, tentativi, vittorie e sconfitte; il tutto condito con l’ironia tipica dei burattini. Il trucco c’è e si vede perché non è “vero” circo. Non per questo è meno credibile: monsieur Loyale, Rhum e Jean i clown, Sergej Dimitri Pugaciof il trapezista, la Donna Ercole, Vittorio il domatore di pulci, sono gli artisti di punta della troupe che si alternano sulla pista proponendo i loro numeri, le loro abilità, la loro comicità.