Adrian Bandirali (Argentina)

bandiraliAdrian Bandirali è un burattinaio argentino (tra i suoi maestri troviamo il grande Javier Villafañe); comincia a lavorare nel 1985 a Buenos Aires, dove fonda la compagnia Los tritiriteros che produce numerosi spettacoli in collaborazione con Laura Romera. Nel 1987 entra a far parte della compagnia Harapos di Marcelo Peralta. Dopo tre anni parte per l’Europa dove si aggrega alla Compagnia Bululù di Horacio Peralta e collabora alla creazione dell’opera Boris, le magicien presentata al Festival Mondial di Marionettes Charleville-Mezieres, al Festival Internazionale di Teatro di Figura e Forme Animate di Cannes e al Teatro Masalia di Marsiglia. Successivamente si dedica all’attività artistica di strada, facendo base a Monaco di Baviera e girando tutta l’Europa. Nel 1991 raggiunge l’Italia dove continua a rappresentare i suoi spettacoli in  diverse città, partecipando ai festival di teatro di strada e alle più importanti rassegne di teatro di figura. In televisione collabora con Canale 5 in Germania e con RAI 1 in Italia, nel programma televisivo Solletico. I suoi spettacoli sono stati visti in Germania, Olanda, Belgio, Irlanda, Spagna, Portogallo, Danimarca, Rep. Ceca, Brasile, Argentina e Cile e Stati Uniti. Dal 2001 insegna Teatro di Figura per la FNAS (Federazione Nazionale Artisti di Strada) a Fiano, Milano e Napoli.

Antidoto lento

Lo spettacolo è un contenitore infinito e sempre aperto di storie che man mano si aggiungono: brevi pezzi poetici, ironici, a volte duri, che raccontano il rapporto dell’uomo con i suoi simili, la natura, gli animali e che provocano una risata dapprima liberatoria, poi drammaticamente riflessiva. L’ubriacone, il domatore di leoni, le oche innamorate sono solo alcuni dei caratteri che Adrian tratteggia con acuta sensibilità critica. I burattini a guanto e i pupazzi quasi informi di Antidoto Lento, si animano nelle sue mani: si può davvero dire che con grande abilità tecnica Bandirali dia a queste sue creature vita, carattere e ragione di esistere, mantenendo vivo lo spirito originario del teatro di strada.