ALESSANDRO GIGLI (Pisa)

Alessandro Gigli, è attore, burattinaio, scrittore di fiabe per ragazzi e animatore culturale. Fondatore della compagnia Terzostudio con Alberto Masoni, si occupa di teatro e di animazione da oltre venti anni. Dopo la creazione dei festival La luna è azzurra (1984) e Mercantia (1988), ha deciso di fondare l’attuale associazione su una scommessa: la promozione in Italia del teatro di strada e del teatro di figura, attraverso la linea poetica e progettuale del Teatro delle città, che vede nei centri storici i palcoscenici deputati ad un teatro semplice e diretto, capace di plasmare e modellare se stesso allo spazio che lo circonda.
gigliGigli e Masoni hanno svolto questo lavoro creando, in Toscana e oltre, una rete di iniziative e appuntamenti straordinaria, pubblicando una serie di libri che restano, a tutt’oggi, gli Annuari italiani delle arti di strada, dando vita al periodico trimestrale Teatro da Quattro Soldi.

L’ombra del lupo

Per questo nuovo spettacolo Alessandro Gigli si è ispirato alla fiaba di Cappuccetto Rosso e alla mostra “Lupus in favola” di Valter Fochesato. Lo spettacolo mantiene la forma ormai collaudata d’incrociare i burattini con la narrazione, ma ne sviluppa ancor più l’originalità e la scrittura drammaturgica. La musica dal vivo consente la creazione d’atmosfere sonore suggestive, per raccontare le avventure e le disavventure di lupi buoni, a volte cattivi, a volte innamorati, ci s’interroga sul bene e il male…
Lo spettacolo ruota intorno ad una suggestiva baracca a forma di lupo: non è una baracca qualsiasi, bensì un luogo di sorprese con la caduta di teli illustrati, scene su rulli, insomma una macchina scenica che è parte integrante dello spettacolo ed ha il compito di spiazzare e stupire.
I burattini racconteranno la fiaba quasi originale di Cappuccetto Rosso, al contastorie resteranno le altre narrazioni che rimettono in discussione quella figura di lupo, come quella dolcissima in cui un lupo si innamora di una pecora.
Gli strumenti musicali utilizzati in scena dal maestro Alessandro Verdecchia sono svariati: ghironda, organetto di Barberia, clarinetto, disco armonico, cimbali tibetani, steel drums, flauto verticale slovacco. Grazie anche a questa varietà di strumenti si riesce a creare un’atmosfera ora intima e poetica ora più gioiosa, ironica e coinvolgente in un crescendo che porta al lieto fine, più volte rimandato per far crescere l’emozione di un fine spettacolo.
Dopo lo spettacolo l’animatore e il musicista s’intratterranno con il pubblico mostrando i materiali e gli strumenti a loro sconosciuti

L’ombra del lupo con Alessandro Gigli
musiche dal vivo di Sandro Verdecchia
teste di legno di Enrico Bianchi
burattini di Letizia Fiorini
teli illustrati di Debora Ballario
baracca e impianto scenico de La Bottega Fantastica