Teatrapo (Cile)

teatrapoFrancisco Obregon nasce a Costituciòn (Chile) l’8 settembre 1975. Disegnatore architettonico, attore e marionettista, inizia la sua carriera nel 1996 nella compagnia di teatro cilena Achen, concentrandosi su opere realiste, principalmente di Jorge Diaz. La ricerca dell’innovativo lo porta a creare insieme ai suoi compagni la compagnia di burattini Octopus, in cui sviluppa e perfeziona le differenti tecniche di rappresentazione del teatro di marionette. Dopo anni di perfezionamento teatrale in differenti ambiti culturali, a Santiago de Chile crea con un amico la Compagnia Artefactos, che si specializza in spettacoli di strada, nonchè nella manipolazione e creazione di marionette, ricercando tecniche raffinate tra cui la meccanica a distanza. Nel 2001 partecipa a seminari di perfezionamento teatrale organizzati dal Ministero dell’Educazione cileno e frequenta i corsi di Gestione marketing, Produzione teatrale e Pianificazione di progetti culturali alla Facoltà d’Arte dell’Universidad de Chile. È co-fondatore della Rete Culturale Achen in cui riveste le cariche di direttore e responsabile della selezione di attori della Patagonia. Partecipa a festival d’arte di strada sia in Cile che all’estero. In particolare, in Spagna e in Italia nel 2005 ha ricevuto le migliori critiche in occasione dei festival di Benicàssim FIB Actùa, Saragozza Festa del Pilar, Ferrara Ferrara Buskers Festival (in off), Caorle (VE) La luna nel pozzo e Ostuni (BR) La Terra dei buskers.

Attualmente in fase creativa, sta sviluppando il nuovo spettacolo di strada Golems in cui intende presentare un insieme di commedia, danza e raffinata tecnica di manipolazione di marionette.

Zingaros
Si tratta di uno spettacolo per burattinaio solista che mostra l’interazione fra attore e marionetta. Tramite la raffinata tecnica di manipolazione, la marionetta prende vita e in un crescendo di musica, ballo e humor accompagna lo spettatore in un mondo fantastico così da conquistare la simpatia e l’entusiasmo del pubblico e catturare l’attenzione fin dai primi momenti. Questa illusione e’ possibile grazie al lavoro dell’attore-marionettista che utilizza una raffinata tecnica di manipolazione appresa con anni di studio e di esperienza. Nonostante sulla scena siano presenti sia l’attore sia la marionetta, il ruolo di protagonista è assunto totalmente da quest’ultima, vera anima e magia dello spettacolo. L’accattivante e irriverente Sophia, diva di gommapiuma, cattura l’attenzione del pubblico maschile provocandolo e lasciandolo senza fiato e istiga contemporaneamente la rivalità di quello femminile e infantile. La tecnica di manipolazione consente di dar vita all’inanimato creando l’illusone che sia vivo, attraverso la minuziosa ricostruzione dei movimenti del corpo e della bocca