Pierpaolo Di Giusto (Udine)

Di giustoPierpaolo Di Giusto inizia la sua attività di burattinaio e cantastorie nel 1979, dando il via così ad una carriera varia e ricca di eventi e soddisfazioni. E’ attivissimo nell’allestire spettacoli di burattini, di teatro delle ombre, di teatro di strada (22 spettacoli, per ora!) e nel portare le sue produzioni in giro per l’Italia e all’estero: ha al suo attivo circa 2050 rappresentazioni in Italia e 232 all’estero in 25 Paesi di 4 Continenti (Austria, Albania, Argentina, Belgio, Bielorussia, Bosnia, Croazia, Germania, Ecuador, Francia, Messico, Mozambico, Olanda, Polonia, Pakistan, Portogallo, Repubblica Ceca, Repubblica di San Marino, Serbia, Spagna, Svizzera, Slovenia, Tunisia, Kosovo).

Ha inoltre effettuato laboratori e corsi di aggiornamento per bambini e insegnanti, oltre che in Italia, anche in Austria, Germania, Serbia e Mozambico. E’ coordinatore per l’Italia del Festival Transnazionale Burattini Senza Confini, che si svolge in Italia, Slovenia, Svizzera, Francia, Portogallo, Ecuador e Messico e a cui anche Burattinarte aderisce.

Storie di libri
E’ un collage di tre storie che hanno come protagonisti tre grandi libri di legno; viene rappresentato con l’accompagnamento di un musicista dal vivo.

Il primo libro è Il Grande Libro del Circo: con questo libro, usato come cartellone animato, alla maniera dei cantastorie di una volta, viene raccontata la storia (non si sa se vera o falsa, comunque ironica e divertente) dei discendenti della famosa famiglia del Circo Ciabatta e dei loro sorprendenti numeri. Vedremo il domatore dei leoni, la ruota della morte, il grande mago e illusionista, la piramide umana, il giocoliere equilibrista e l’immancabile parata di tutti gli artisti.

Il secondo libro è Il Libro Teatro: non ci sono parole dentro, ma solo disegni, per cui le pagine diventano grandi scenografie per un teatrino di marionette, dove si racconta l’avventura che Pinco Pallino affronta per accontentare la sua capricciosa regina… Le ultime parole della storia sono: “…mi piace un mondo di tutti i colori con tanti animali e tanti fiori, di un solo colore mi sembra brutto, mi piace un mondo pieno di tutto…”.

Il terzo libro è Il libromatto come un gatto (da un’idea di Giovanni Trimeri): matto perché invece di sfogliare le sue pagine per leggerlo, quando si apre si trasforma nella piazza di in un paese dove vive Renato il gatto pelato. Renato, essendo rimasto senza pelo, cerca una pelliccia che gli possa andar bene, ma tutte quelle che gli vendono, sia pur pregiate, gli creano dei problemi perché sono di animali diversi da lui (agnello, visone, leone, ecc.) . Alla fine troverà proprio la pelliccia a lui più adatta, anche se non è di grande valore, e sarà (è facile da indovinare!) quella di un…

Omaggio a Stefano Benni ovvero Lo spettacolo più breve del mondo
Spettacolo da ciarlatano con Pierpaolo di Giusto.

Cinquantasette secondi non sono la durata tradizionale di una storia raccontata attraverso il teatro. Certo, non di una storia con un inizio e una fine, con un intreccio, con uno svolgimento, una drammaturgia e dei personaggi. É invece, forse, il tempo necessario a raccontare una vita intera, la quale, come si sa, può essere raccontata solo con il lampo di una intuizione, con un gesto, una parola interrotta ancora una volta. Un omaggio a Stefano Benni autore del paradosso poetico gioioso, un omaggio che identifica forse più di quanto si creda l’intenzione di Benni, il burattino e il burattinaio, in un gioco a tre che vediamo iniziare, ma che (nemmeno noi e neanche questa volta) abbiamo tempo di…