Teatro dei Fauni (Svizzera)

Il Teatro dei Fauni nasce nel 1986. E’ diretto da Santuzza Oberholzer, ed è composto da artisti provenienti dal mondo del teatro, dei burattini e della musica. Il teatro di figura si presta particolarmente alla rappresentazione dei personaggi di antichi miti e fiabe: in questa direzione si è orientata la ricerca.

fauni Le figure archetipe che popolano i racconti della compagnia sono cariche di poesia e di simboli di forte attualità; la ricchezza di elementi magici trova nel teatro di oggetti il suo spazio espressivo ideale. Particolare attenzione è rivolta ai personaggi femminili, spesso trascurati nel teatro tradizionale.
Gi spettacoli in italiano sono spesso tradotti in altre lingue; sono stati presentati in: Austria, Canada, Repubblica Ceca, Cile, Cuba, Francia, Germania, Italia, Iran, Messico, Slovacchia.
Oltre alle rappresentazione di spettacoli in teatri e scuole, il Teatro dei Fauni propone animazioni teatrali di piazza, corsi e ateliers per adulti e bambini sulle tecniche espressive del teatro di figura, seminari per insegnanti per lo sviluppo di una pedagogia del teatro e dei burattini.

Un, due…re
Lo spettacolo è liberamente ispirato a Storia della zuppiera e del mestolo di Michael Ende. La scena è costruita su un grande tavolo-prato in cui si muovono a vista i pupazzi alti 80 cm, con voci e canti in diretta. Il racconto si basa su accadimenti di semplicità favolistica che ricordano con umorismo situazioni quotidiane. Il gioco scenico a specchio con minime variazioni, la ripetizione deformata, il ribaltamento dei ruoli (in un regno la regina autoritaria, il re sottomesso e nell’altro l’opposto) inducono a confrontare i due regni e i loro personaggi. Ognuno dei due ha esattamente le stesse ragioni, apparentemente legittime, per prevaricare i diritti degli altri. Così anche il pubblico dovrà dare ragione o torto alternativamente a una parte o all’altra. Questo può innescare, almeno nella finzione dello spettacolo, il meccanismo di mettersi nella pelle dell’altro o, come dicono gli indiani d’America, di … camminare nei suoi mocassini